San Giuseppe
Leonforte

Una Tradizione lunga 400 anni

Leonforte, 18-19 Marzo 2019

Mappa degli Altari

Tradizione

La Tradizione di San Giuseppe

Ogni anno a Leonforte, verso la seconda settimana di febbraio, inizia la preparazione degli Altari di San Giuseppe. Questi ultimi vengono realizzati da devoti che hanno fatto un voto al Santo per ottenere una grazia, che è stata poi esaudita.  Attorno all’altare viene allestita una tavola imbandita di frutta, dolci e pasta. Ulteriore elemento essenziale di una tavolata di San giuseppe sono le cuddure, forme di pane lavorato che rappresentano i diversi Santi.

La Visita degli Altari

Dal pomeriggio del 18 marzo al pomeriggio del 19 marzo centinaia di visitatori accorrono a Leonforte per visitare gli altari di San Giuseppe. Durante la visita all’altare è possibile recitare una raziunedda (preghiera dialettale sulla vita di San Giuseppe) per avere in dono un pupiddu, una piccola pagnottina di pane benedetto. Sono inoltre offerte gratuitamente dai padroni di casa pietanze frugali, come frittelle di finocchietto selvatico, padellate di cardi, sfingi (frittelle dolci di forma tonda), fave e ceci.

Il Pranzo dei Santi

Alle 12 del 19 marzo, dopo che il padrone di casa lava i piedi a Gesù, avviene il pranzo dei santi: persone bisognose che dopo essersi cibate alla tavola imbandita portano a casa tutto quello che vi è riposto. Una tradizione questa che permetteva ai meno abbienti di poter avere di che cibarsi per qualche settimana. ll numero dei santi varia da altare ad altare in base alla promessa fatta a San Giuseppe.

Le Preghiere | Raziunedde

Sono preghiere dialettali che narrano la vita di Gesù, di solito molti anni fa venivano dette dai ragazzini che così si guadagnavano i pupiddi da portare al collo, tenuti insieme da uno spago fatto passare attraverso il foro centrale del pane, fregiandosi di questa insolita collana col medesimo orgoglio con cui un Generale sfoggia le sue mostrine.